Il Saturday Night Live è stato il palcoscenico di uno scatenato Elon Musk, il quale si è prestato a tanti siparietti e a un monologo in cui ha rivelato di avere la sindrome di Asperger, e quindi di essere il primo conduttore del SNL (o almeno il primo ad averlo ammesso, facendo un riferimento a Dan Aykroyd) con questo disturbo.

“Gli individui portatori della sindrome di Asperger presentano una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi ristretti. Diversamente dall’autismo, non si verificano significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo”, riporta Wikipedia.

La sindrome accomuna Musk alla giovane attivista ambientale Greta Thunberg, il che dimostra come si possano comunque fare grandi cose anche con questo disturbo. In rete, la notizia ha portato un po’ di scompiglio e molto dibattito, e c’è anche chi afferma sebbene non sembrasse stesse scherzando, è difficile sapere se fosse sincero, dato che Musk ha dimostrato di essere un guascone e di non sapere sempre azzeccare tempi e modi delle sue uscite.

Prendiamolo però in parola. Forse è proprio questa sua caratteristica a renderlo quel sognatore e instancabile lavoratore che, come affermato nel suo monologo, ha reinventato l’auto elettrica e vuole portare le persone su Marte a bordo di un razzo. “So che a volte dico o pubblico cose strane, ma è così che funziona il mio cervello“.

Musk ha poi toccato il tema della canna fumata durante il podcast Joe Rogan Experience, affermando che è successo una sola volta e non è un’abitudine. Ha persino parlato del nome del figlio X Æ A-12, che si pronuncia “gatto che corre sulla tastiera” (ovviamente è una battuta). In realtà c’è un modo per pronunciarlo, anche se poi il nome è stato “leggermente modificato” per questioni burocratiche.

Da Wario di Super Mario a un cowboy, fino a interpretare sé stesso in uno sketch su una colonia marziana, Musk ha rivestito tanti ruoli e brillato al Saturday Night Live, facendo anche un breve e divertente riferimento alla sua teoria sul fatto che potremmo vivere tutti in una simulazione computerizzata creata da una qualche specie superiore.

Meno bene è andata alla criptovaluta preferita dal fondatore di SpaceX, il Dogecoin. Nonostante durante il monologo vi sia stato un siparietto con la madre in cui Musk ha citato un fantomatico regalo per la Festa della Mamma in Dogecoin, durante lo show vi è stata una forte e rapida vendita della criptovaluta, che ha perso diversi punti percentuale e ha persino mandato in crisi la piattaforma di trading Robinhood.


Articolo da hwupgrade.it

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